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Istituto Superiore "G. Minutoli"

Istituto Superiore "G. Minutoli"

Costruisci il tuo futuro

Atto di indirizzo

foto del dirigente scolaico la tona

Il dirigente scolastico Pietro G. La Tona

La sezione geometri “Minutoli”, che dà il nome a tutta l’Istituzione, con sede in C.da Gazzi Fondo Fucile, ha al suo interno l’indirizzo Costruzioni Territorio e Ambiente e quello di Biotecnologie Sanitarie e Ambientali. La sezione “Cuppari”, con sede in S. Placido Calonerò, ha l’indirizzo Agraria, Agroalimentare e Agroindustria, con convitto annesso, l’azienda agraria e la specializzazione in Viticoltura ed Enologia. La sezione “Quasimodo”, con sede in Viale Gazzi, ha l’indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing con articolazione Sistemi Informativi Aziendali, l’indirizzo Turistico ed il Liceo Scientifico. Il bacino d’utenza in cui operano i vari plessi dell’I.I.S. “G. Minutoli” è variegato, costituito da studenti provenienti dalle zone sopradescritte, ma anche da zone ancora più lontane dal centro cittadino, sconta notevoli difficoltà legate alle distanze ed ai mezzi di trasporto pubblico . E’ opportuno segnalare, date queste premesse, che uno sforzo importante da compiere è sicuramente quello di dare una sola “anima” ad entità così diverse per tipologia ed allocazione, al fine di raggiungere, pur nella diversità di indirizzi, un comune obiettivo didattico-formativo, un unico modello comportamentale, e, soprattutto, un comune senso di appartenenza alla stessa entità scolastica.

E’ inutile nascondersi, le distanze non rendono agevole la realizzazione di tali propositi, ma lo sforzo coniugante di sintesi compiuto dal corpo docenti ed, in particolare, dai collaboratori del dirigente, consente di raggiungere questo obiettivo quasi sempre e per moltissimi aspetti.

Rimane, tuttavia, necessario continuare ad operare per non farsi sfuggire alcuni obiettivi fondamentali, faticosamente raggiunti:

1. Fornire un’unica regia centrale, partecipata e condivisa, alle strategie didattiche–formative, disciplinari ed organizzative, anche nel rispetto degli obiettivi di qualità che la scuola si è data;

2. Costruire una visione autonoma ed originale della scuola, da raggiungere con una progettazione partecipata ed una ricognizione delle risorse umane, strumentali e finanziarie necessarie;

3. Mantenere un clima relazionale sereno, equilibrato e propositivo, potenziando i cosiddetti team leader che ricoprendo un fondamentale ruolo di mediazione e facendo da ponte tra il vertice e la base e tra le forze esterne ed interne, si trovano al centro del flusso informativo verticale ed orizzontale e sono i motivatori degli altri lavoratori della conoscenza.

4. Supportare le condizioni delle famiglie in difficoltà inserite in un territorio disagiato ed economicamente fragile, soprattutto attraverso la concessione ampia del comodato d’uso dei libri, esteso  a tutte le classi;

5. Potenziare le attività di recupero del successo formativo per ridurre gli abbandoni e la conseguente dispersione scolastica.

6. Disseminare le molteplici attività – PON, POR, IFTS, PCTO ex Alternanza Scuola-Lavoro, percorsi di istruzione professionale integrata, stage, visite guidate alle aziende, ecc…, secondo una razionale e quanto più equa possibile distribuzione, nel rispetto, ovviamente, di consistenza e tipologia di ogni singolo indirizzo.

7. Dedicare significative energie per sollecitare il completamento di tutti gli interventi di adeguamento strutturale che nel tempo sono stati avviati. In particolare appare necessario vigilare affinché vengano completati i lavori di restauro del Monastero di S.Placido dove è ubicata la sezione Cuppari e quelli relativi al completamento dell’ Auditorium della sezione Minutoli. Al Quasimodo risultano necessari soltanto lavori di manutenzione ordinaria e, in qualche caso, straordinaria. Particolare attenzione, infine, va posta per sollecitare la Città Metropolitana di Messina affinché completi l’iter per il rilascio di tutte le certificazioni necessarie;

8. Utilizzare le risorse e gli utili provenienti dalle gestioni economiche separate soprattutto per potenziare maggiormente sia il laboratorio di costruzioni che appare una grande risorsa per il territorio, sia l’azienda agraria che oltre a costituire un punto fondamentale per la didattica può costituire un buon esempio di cultura d’impresa, carente sul nostro territorio;

9. Fornire al territorio la giusta informazione sulle opportunità formative che l’Istituto nella sua interezza e complessità riesce a dare, avviando, nel contempo, le strategie necessarie per rendere spendibili le competenze acquisite dai nostri studenti;

Per perseguire tali obiettivi, appare opportuno indicare un metodo che si basa su delle direttrici fondamentali che, tra l’altro, sono indicate dalla norme vigenti che presiedono il funzionamento di qualsiasi amministrazione pubblica:

1. Programmare per tempo le necessità relative al funzionamento didattico e amministrativo della scuola onde evitare la frammentazione della spesa che, in quanto tale, comporta sicuramente maggiori oneri per il bilancio della scuola;

2. Procedere sempre, tranne che per le spese esigue o urgentissime, ad indagini di mercato che assicurano maggiore qualità del prodotto e, nel contempo, risparmio;

3. Fare ricorso a professionalità esterne solo in casi voluti dalla legge o nei casi in cui non vi siano professionalità interne in grado o disponibili ad assolvere i compiti necessari;

4. Tenere distinte, ma con pari dignità, le attività cioè l’insieme dei processi, obbligatori ed irrinunciabili, necessari per garantire le finalità istituzionali, dai progetti  che pur non obbligatori costituiscono una risorsa formativa importante per gli studenti e per la scuola.

Gli obiettivi ed i metodi, sopra indicati, costituiscono, pertanto, la MISSION dell’Istituto. I primi perché ne caratterizzano i contenuti, i secondi perché indicano i percorsi mediante i quali tali contenuti saranno realizzati. Parallelamente, ma in maniera convergente, l’intendimento è quello di approfondire il percorso di qualità già avviato negli anni precedenti al fine di migliorare l’autovalutazione in itinere e, soprattutto, fornire un audit efficace che possa portare ad un bilancio sociale da mettere a disposizione dell’utenza.

Il DIRIGENTE SCOLASTICO

Prof. Pietro G. La Tona

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